Salto e combinata
venerdì 12 settembre 2014
Salto, un libro fa rivivere l'epopea della scuola di Cibiana

Rivive l’epopea del salto con gli sci a Cibiana di Cadore. E rivivono anche i momenti gloriosi del bob e di tanti altri sport legati alla neve che hanno portato nel mondo il nome di Cibiana paese delle Dolomiti Bellunesi noto come il “paese dei murales”. 

Sono l’epopea e i momenti gloriosi raccontati in “Quei ragazzi nati sotto I spighe de Roan”, corposo libro (200 pagine e oltre 250 fotografie) in uscita la prossima settimana a cura di Grafica Sanvitese e il cui autore è da Osvaldo Da Col.

Cibianese, classe 1940, un passato da emigrante in Germania, Da Col è l’inventore dei Murales di Cibiana. E’ colui, cioè, che con la collaborazione dell’artista Vico Calabrò ha fatto del proprio paese una pinacoteca all’aperto dove grandi artisti italiani e stranieri hanno dipinto, per diversi anni, la storia della comunità sui muri delle case.
Ora Da Col rende un altro omaggio a Cibiana. Lo fa al termine di tre anni di ricerche e di lavoro il cui frutto è dato da “Quei ragazzi nati sotto I spighe de Roan”. 

Vi si racconta «la vita di una piccola comunità delle Dolomiti bellunesi e dei suoi abitanti che hanno saputo arricchire il senso della loro vita anche con lo sport – scrive Da Col -. E lo hanno fatto con tanta passione e con tanto impegno da far rimbalzare il nome di Cibiana di Cadore sulle più prestigiose cronache sportive nazionali» e non solo. 

Protagonista principale di “Quei ragazzi nati sotto I spighe de Roan” è il salto con gli sci, disciplina che nel Centro e nel Nord Europa continua a conoscere una popolarità spesso superiore a quella dello sci alpino o dello sci di fondo e che è, anche, una formidabile  opportunità per l’economia dei territori di montagna. A saltare a Cibiana si cominciò, su trampolini di neve, negli anni successivi alla prima guerra mondiale. Pian piano si sviluppò e si consolidò una vera e propria  “scuola”: Cibiana per due decenni è stata uno dei grandi centri italiani della specialità, sfornando atleti che costituivano l’ossatura della nazionale azzurra e che in campo internazionale ottenevano risultati fenomenali: su tutti il record mondiale di Nilo Zandanel, ottenuto con un salto di 144 metri nella tedesca Oberstdorf. Le imprese cibianesi nascevano sui trampolini che proprio a Cibiana erano stati costruiti: inaugurati il 16 marzo del 1952, funzionarono fino al 1966, quando l’alluvione spazzò via tutto. 

Ma il nome di Cibiana era famoso nel mondo degli sport invernali anche grazie al bob. Qui nacque infatti uno dei grandissimi in Italia, il  più grande dopo Eugenio Monti: Nevio De Zordo, atleta capace di vincere, tra le altre cose, due medaglie d'oro ai Campionati del mondo (nel due a Lake Placid 1969 e nel quattro a Sankt Moritz 1970) e una medaglia d’argento alle Olimpiadi giapponesi di Sapporo 1972. Ma cibianesi furono anche atleti di eccellenza anche in discipline che poco avevano a che fare con la montagna. Nel nuoto, ad esempio, si distinse quel Bruno Bianchi che fu azzurro alle Olimpiadi di Melbourne 1956 e Roma 1960.

Tutto questo è raccontato nel libro di Osvaldo Da Col. Libro che non vuole essere una semplice cronistoria di un’epopea ma vuole raccontare «la vita e quindi i sentimenti, le speranze, le delusioni, le feste e gi aneddoti» di oltre un secolo di storia di Cibiana. 

La presentazione di “Quei ragazzi nati sotto I spighe de Roan” avverrà domenica 14 settembre 2014 al centro culturale Taulà dei Bos di Cibiana, con inizio alle 17.30. 

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